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CCD UAI - Meccanica



7. Montaggio della cella di Peltier e del dito freddo


1. Preparazione della cella di Peltier

Il rumore termico è una componente indesiderata del segnale d'uscita di qualsiasi circuito elettronico. Per ridurre il livello del segnale termico generato dal sensore CCD è necessario abbassare il più possibile la sua temperatura di funzionamento. Nella nostra camera fredda utilizzeremo una cella basata sull'effetto Peltier per portare la temperatura del sensore circa 25 C° al di sotto di quella ambiente.

Nell'immagine la cella che usiamo, misura 30 mm per lato. Per collegarla alla scheda CCD vengono saldati due contatti a tulipano.

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ATTENZIONE !
I punti di connessione tra i terminali e la cella stessa sono molto delicati. Per inserirla nella sua sede i conduttori andranno piegati leggermente; prestare la massima attenzione a non forzare nel punto di giunzione.

Prima d'installarla dobbiamo identificare quale delle due superfici raffredda e quale scalda. Non c'è un verso obbligato nell'applicare la tensione ai terminali: invertendo il segno della tensione sui terminali si inverte anche il verso in cui scorre l'energia termica. Quella che era prima la faccia calda diventa quella fredda e viceversa.

Per rispettare la convenzione sui colori, applichiamo direttamente +5 V al conduttore rosso per il tempo necessario a stabilire quale delle due facce si raffredda. 


2. Realizzazione dei pezzi del dito freddo

Per trasferire il freddo verso il sensore costruiamo un "dito freddo" delle dimensioni adatte a quelle del sensore in modo da facilitare lo scambio di energia termica.

In figura le parti che compongono questo elemento:

  • Una piastrina di alluminio (31 x 31 x 2,5 mm) ricavata da una barra di profilato
  • Uno spezzone di alluminio (20 x 10 x 10 mm) tagliato da una barra di profilato

Entrambi i profilati si trovano facilmente in qualunque brico, in barre da 1 metro.

Dopo averli ritagliati , pulite bene i bordi eliminando eventuali sbavature. Assicuratevi che tutte le superfici siano ben liscie.

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Lo spezzone verrà sistemato a diretto contatto del sensore.

La piastrina ha un'importante funzione: essendo la superficie più fredda all'interno di questo spazio, diventerà il punto privilegiato di condensazione per l'umidità contenuta nella camera fredda, evitando che questa si depositi sul vetrino del sensore o all'interno della finestra ottica.

Se si desidera misurare la temperatura raggiunta dal dito freddo, sia utilizzando dei semplici termometri digitali che, in una futura versione della camera, con il programma di acquisizione e controllo sul PC, è opportuno creare una piccola cavità, profonda un paio di millimetri, su una delle superfici della barretta piccola, nel punto indicato nella seguente immagine :

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Va bene una punta da 3 mm.

Nella cavità andrà alloggiata una resistenza NTC, dopo averla sporcata con della pasta termica, per facilitare lo scambio di calore.

Nel caso di un termometro digitale, utilizzare direttamente la resistenza fornita in dotazione, dopo averla liberata dall'involucro plastico di protezione.

Sul circuito stampato della camera fredda sono previsti due piazzole, in prossimità del bordo interno, su cui saldare la resistenza NTC.

Una di queste piazzole è a massa.

L'altra è collegata ad una pista che permette di accedere alla resistenza dall'esterno della camera fredda.

Nell'ultima versione della camera ( MP 1.3 ), il circuito stampato è già predisposto per portare il collegamento direttamente sulla presa MiniDin di alimentazione, in modo da poter alloggiare il termometro digitale all'interno della scatola dell'alimentatore.


3. Assemblaggio

Applicare la solita pasta termica sul fondo del contenitore dove andrà la cella Peltier e su entrambe le superfici della cella stessa. Lo strato di pasta deve essere uniformemente distribuito. Evitare che sbavature di pasta termica finiscano sulle superfici laterali della cella, per non ridurne l'efficenza.

Sistemare la cella nella sua sede come illustrato nell'immagine. Naturalmente, la faccia che si vede è quella che avremo individuato come fredda nella prova fatta precedentemente.

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Appoggiare in sequenza la piastrina ed il dito freddo dopo aver messo della pasta termica sulle superfici di contatto.

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Ora la camera fredda è pronta per il montaggio della scheda CCD !




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Ultimo aggiornamento : 23 Settembre 2007
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